SORA 2.5
SORA 2.5: Guida operativa per gli operatori di droni
La Specific Operations Risk Assessment (SORA) è una metodologia sistematica per la valutazione dei rischi nelle operazioni UAS pianificate. Il 29 settembre 2025, l'Agenzia dell'Unione Europea per la Sicurezza Aerea (EASA) ha introdotto la versione 2.5 di questa metodologia nell'AMC/GM. Per gli operatori UAS in Italia, è fondamentale indicare sempre chiaramente quale versione di SORA viene utilizzata, per evitare confusione tra diverse edizioni e terminologie. Questa guida spiega passo dopo passo come applicare SORA 2.5 nel contesto italiano, tenendo in considerazione il quadro normativo ENAC e le prassi della Specific category.
1. Stabilizzare il Concept of Operations (ConOps)
La prima fase consiste nella definizione chiara e dettagliata del Concept of Operations (ConOps). Questo documento descrive in modo esaustivo le caratteristiche dell'operazione: quali droni e sensori saranno impiegati, la localizzazione e i limiti dell'area di operazione, le tipologie di spazio aereo coinvolte (con eventuali restrizioni nazionali stabilite da ENAC), le figure operative coinvolte e i canali di comunicazione, nonché le procedure ordinarie e di emergenza. Una corretta e completa formalizzazione del ConOps è essenziale per garantire una valutazione dei rischi affidabile e ripetibile.
- Definire con precisione l’area di operazione e la sua ubicazione.
- Specificare lo spazio aereo utilizzato e verificare eventuali limitazioni ENAC o disposizioni nazionali.
- Descrivere i droni, i sensori e i sistemi impiegati nell’operazione.
2. Valutare i rischi a terra e in volo
Partendo dal ConOps, si procede ad una valutazione puntuale del rischio rivolto sia alle persone a terra sia al traffico aereo. SORA 2.5 utilizza dati aggiornati per classificare il rischio a terra, come densità di popolazione nelle aree interessate e zone vulnerabili, e il rischio in volo, come la classe dello spazio aereo e l’intensità del traffico aereo. In ambito italiano, è consigliabile integrare queste valutazioni con informazioni ottenute tramite ENAC e fonti nazionali ufficiali. È imperativo che tutte le assunzioni, le fonti di dati e i metodi di calcolo siano completamente documentati e trasparenti. Solamente le misure di mitigazione effettivamente attuate e comprovabili possono essere incluse nell’analisi del rischio.
- Applicare metodologie aggiornate conformi a quanto prescritto da EASA e recepito da ENAC.
- Documentare chiaramente le fonti dei dati usati (cartografia ufficiale, statistiche demografiche, informazioni sul traffico aereo).
- Considerare solo le mitigazioni implementate e verificabili nel calcolo del rischio.
3. Determinare il SAIL (Specific Assurance and Integrity Level) e i requisiti operativi
L’analisi complessiva dei rischi a terra e in volo produce un livello di SAIL che definisce le esigenze di sicurezza per l’operazione specifica. In base al SAIL, si definiscono gli Obiettivi di Sicurezza Operativa (OSO) necessari per mantenere il rischio entro limiti accettabili. Ogni obiettivo deve essere supportato da evidenze documentali, con una chiara attribuzione di responsabilità e con un piano di azioni per eventuali non conformità o implementazioni incomplete. Questo approccio garantisce trasparenza e un chiaro monitoraggio delle misure di riduzione del rischio durante tutta la vita operativa dell’operazione.
- Identificare il livello SAIL secondo le indicazioni di SORA 2.5.
- Definire obiettivi di sicurezza operativa specifici, incluse mitigazioni e procedure.
- Documentare la prova di conformità e attribuire chiaramente le responsabilità.
4. Lavorare sul containment e completare la documentazione delle prove
Il containment consiste nella garanzia tecnica e operativa che il drone rimanga entro i confini stabiliti in fase di progetto, assicurando che i rischi per persone a terra e traffico aereo restino controllati e contenuti. Questo include la definizione di limiti spaziali e di performance, l’analisi delle dipendenze tecniche dei sistemi UAS, e la pianificazione e formalizzazione delle procedure di emergenza (Emergency Response Procedures – ERP). La coerenza tra ConOps, manuale operativo, piani di emergenza, risultati di test e altri allegati è fondamentale affinché la valutazione SORA sia ritenuta completa e solida, in linea con le aspettative di ENAC.
- Definire chiaramente le aree e le misure di containment sia a terra che in volo.
- Valutare e gestire le dipendenze tecniche critiche dei sistemi UAS impiegati.
- Garantire uniformità e coerenza in tutta la documentazione operativa (manuale operativo, ERP, test).
Domande frequenti
SORA 2.5 è la versione più aggiornata della metodologia di valutazione del rischio?
Sì, SORA 2.5 è stata introdotta da EASA il 29 settembre 2025 tramite aggiornamento AMC/GM al Regolamento UE 2019/947. È fondamentale indicare sempre la versione utilizzata nelle richieste di autorizzazione, tenendo conto che ENAC può prevedere procedure specifiche o periodi transitori.
DroneManual può fornire un calcolo SORA completamente approvato?
No. DroneManual supporta gli operatori nella strutturazione della documentazione e nella raccolta delle evidenze, ma la responsabilità finale sulle metodologie, le assunzioni, i calcoli e la presentazione alle autorità competenti come ENAC rimane all’operatore.
Qual è l’importanza del containment in SORA 2.5?
Il containment rappresenta un elemento chiave per limitare rischi tecnici e operativi all’interno dell’area di volo. Garantisce che l’UAS rimanga entro confini definiti e che la sicurezza di persone a terra e traffico aereo sia mantenuta durante l’operazione.
Come SORA 2.5 assicura trasparenza nella gestione del rischio?
SORA 2.5 prevede che gli Obiettivi di Sicurezza Operativa (OSO) siano documentati con evidenze e assegnazioni di responsabilità. Questo facilita la tracciabilità e il controllo delle misure di rischio, aumentando la trasparenza nei processi di autorizzazione.
Qual è la differenza tra SORA e PDRA?
SORA è una valutazione personalizzata del rischio, adatta ad operazioni complesse nella Specific category. I PDRA sono schemi di mitigazione del rischio predefiniti e approvati per operazioni standard che possono semplificare il processo di autorizzazione presso ENAC.
