Scenari standard

STS-02 per operatori di droni: cos'è e come utilizzarlo

Nella normativa europea per i sistemi aerei senza equipaggio (UAS), l'utilizzo degli scenari standard (STS) rappresenta un'importante evoluzione. STS-02 è uno di questi scenari e consente agli operatori di droni di realizzare operazioni specifiche senza dover ottenere autorizzazioni complesse, purché siano soddisfatte determinate condizioni tecniche e operative.

Cos'è STS-02?

STS-02 è uno scenario standard ideato per operazioni Beyond Visual Line of Sight (BVLOS) con sistemi aerei senza equipaggio. Permette agli operatori di condurre voli al di fuori della vista diretta del pilota, rispettando specifiche condizioni operative.

Le caratteristiche principali di STS-02 prevedono che:

- Il drone sia classificato CE di classe C6, ossia con dimensioni massime di 3 metri e peso massimo di 25 kg.

- Il volo avvenga su un'area terrestre controllata e scarsamente popolata.

- La distanza massima tra drone e pilota remoto sia 2 km se supportata da osservatori, 1 km senza essi.

  • Drone con marcatura CE classe C6
  • Area operativa: terreno controllato, zona scarsamente popolata
  • Distanza massima: 2 km con osservatori, 1 km senza

Perché STS-02 è importante per gli operatori di droni?

STS-02 consente di accedere a operazioni BVLOS complesse anche a operatori professionisti e principianti senza dover elaborare una valutazione completa del rischio SORA. Ciò accelera le attività operative e riduce gli oneri burocratici.

Lo scenario offre un quadro di sicurezza appropriato, mitigando efficacemente i rischi di collisione con aeromobili con equipaggio e altre minacce, consentendo agli operatori di fornire garanzie alle autorità competenti mantenendo efficienza operativa.

  • Accesso facilitato a operazioni BVLOS
  • Riduzione degli oneri amministrativi
  • Gestione sicura dei rischi

Requisiti per applicare STS-02

Per applicare STS-02, il drone deve essere marcato CE di classe C6, rispettando specifiche tecniche relative a capacità di rilevamento e identificazione.

L'area operativa deve essere un terreno sotto controllo e con presenza limitata di persone. Devono inoltre essere rispettati limiti massimi di distanza e quota per contenere i rischi associati.

Secondo la normativa italiana, è necessario notificare ENAC dell’operazione e predisporre documentazione operativa strutturata come il Concept of Operations (ConOps), che può essere agevolmente organizzato tramite DroneManual.

Il manuale operativo deve includere procedure specifiche per STS-02, assicurando la corretta pianificazione dell’Emergency Response Plan (ERP) e della Ground Risk Class (GRC).

  • Drone con marcatura CE classe C6
  • Area controllata e scarsamente popolata
  • Limiti di distanza e altitudine
  • Obbligo di notifica a ENAC
  • Manuale operativo con procedure STS-02

Consigli pratici ed errori frequenti

Un errore comune è superare la distanza massima tra drone e osservatore del pilota remoto (Remote Pilot Observer, RPO), creando situazioni di rischio e violazione delle norme.

Spesso si impiegano droni non conformi alla classificazione C6, in quanto la verifica del marchio CE non è sempre accurata. È essenziale controllare rigorosamente la marcatura e la classe del drone.

Molti operatori trascurano l’importanza di un ConOps dettagliato, che includa, ad esempio, le modalità di comunicazione con gli osservatori di spazio aereo. Senza tale documento, dimostrare la conformità allo STS-02 risulta difficile.

  • Superamento della distanza massima consentita
  • Uso di droni non certificati C6
  • Mancanza di un ConOps dettagliato

Checklist per un'operazione STS-02 sicura e conforme

Prima di effettuare un’operazione con STS-02, verifica attentamente i seguenti punti:

  • Controlla che il drone sia marcato CE di classe C6
  • Verifica che l’area operativa sia una superficie controllata in zona scarsamente popolata
  • Rispetta la distanza massima dall’osservatore remoto e l’altezza massima di 120 metri
  • Prepara un Concept of Operations (ConOps) dettagliato e un Emergency Response Plan (ERP)
  • Notifica l’operazione all’ENAC se previsto dalla normativa nazionale

Domande frequenti

Quali sono i requisiti per eseguire un'operazione STS-02?

Per eseguire un'operazione STS-02, il drone deve essere conforme alla classe C6 e il volo deve avvenire sopra un'area terrestre controllata e scarsamente popolata. Devono inoltre essere rispettati i limiti di distanza dall'osservatore remoto (1 km senza osservatori, 2 km con) e l'altezza massima di volo di 120 metri, mantenendo basso il rischio di interferenze con aeromobili con equipaggio.

È necessaria una valutazione completa del rischio SORA per STS-02?

No, uno scenario standard (STS) come STS-02 sostituisce, a certe condizioni, la necessità di una valutazione completa del rischio SORA, consentendo agli operatori di avviare operazioni BVLOS più rapidamente senza dover presentare analisi individuali approfondite.

Le operazioni STS-02 sono consentite nello spazio aereo controllato?

Sì, STS-02 consente operazioni sia nello spazio aereo controllato che in quello non controllato, purché il rischio venga mantenuto basso e tutte le condizioni operative definite dallo scenario siano rigorosamente rispettate.

Quali documenti devono tenere gli operatori di droni per STS-02?

Gli operatori devono mantenere aggiornati un Concept of Operations (ConOps), un manuale operativo che includa procedure STS-02 e un Emergency Response Plan (ERP). Questi documenti supportano la conformità ai requisiti dell’EASA e dell’ENAC.

Come posso essere sicuro che il mio drone sia della classe C6?

È fondamentale verificare la marcatura CE presente sul drone e consultare la documentazione tecnica fornita dal produttore o distributore. Senza la certificazione di classe C6, non è possibile operare sotto STS-02.